Osnago 1940-1945 – La memoria spezzata

 

Autore: Gabriele Fontana

Titolo: Osnago 1940-1945 – La memoria spezzata

Pagg. 148

 

Disponibile presso APOS Viaggi di Rosanna Ripamonti, via Trieste 1

 

L’uscita di un libro che si pone come obiettivo di raccontare e quindi mantenere viva la memoria di una comunità è sempre un evento importante. Lo è ancora di più per gli osnaghesi la pubblicazione di questo volume che Gabriele Fontana ha curato con l’associazione Banlieu. Un libro dal titolo esplicativo: Osnago 1940-1945 – La memoria spezzata. Costato due anni di ricerche tra l’archivio comunale e l’Archivio di stato di Como e con il contributo di alcune persone che hanno aperto i “cassetti” e messo a disposizione di tutta la comunità fotografie e documenti, il libro è una informata disamina sulla storia di osnaghesi che hanno vissuto sulla propria pelle il dramma della seconda guerra mondiale. Ben documentato e con molte riproduzione fotografiche il libro, come ha detto pubblicamente l’autore nella presentazione, potrebbe avere un seguito, soprattutto se tante persone contribuissero a tenere in vita (con fotografie, documenti o testimonianze) una memoria collettiva che costituisce la storia e l’identità di Osnago. Storia che non deve assolutamente essere dispersa.

 

Per quanto riguarda il perchè de “La memoria spezzata” nel titolo, riporto la pagina di presentazione del libro a firma dell’associazione Banlieue:

 

Riallacciare i fili

Riallacciare i fili della memoria non è un’operazione semplice, i ricordi si perdono, a volte si contraddicono. E’ fondamentale ricorrere agli archivi e riprendere in mano le vecchie e polverose cartellette in cui sono racchiuse le memorie ufficiali.

Grazie alla partecipazione attiva dell’ Amministrazione comunale di Osnago ed alla direzione dell’Archivio di Stato di Como abbiamo avuto questa opportunità.

Con l’accesso a questi dati siamo riusciti a compilare questi elenchi di militari osnaghesi che comprendono i caduti, i dispersi e coloro che dopo la fine della seconda guerra mondiale sono rientrati in Patria nella qualità di reduci.

Persone che hanno avuto storie molto diverse tra loro e, naturalmente, memorie e ricordi diversi. Le loro storie non hanno potuto concorrere alla formazione di quella che è stata la costruzione della memoria collettiva a partire dal 25 Aprile 1945. Era necessario, allora, fornire agli italiani una storia che li unificasse, che funzionasse da collante a fronte delle macerie materiali e morali causate dal ventennio fascista e da una classe dirigente inetta e voltagabbana.

Questo ha voluto significare che le storie e le memorie dei singoli sono rimaste private, chiuse tra le mura familiari. Tutto ciò ci ha privato di una memoria sulla nascita della Repubblica che ne evidenziasse le difficoltà, gli errori, le fatiche e che ci aiutasse a comprendere anche il tempo presente.

Da queste considerazioni, nasce la volontà di una ricerca sui militari osnaghesi che furono coinvolti nelle vicende della seconda guerra mondiale, esemplificazione delle memorie diverse che si portavano appresso.

Ma non bastano le carte degli archivi per andare avanti: abbiamo bisogno del concorso, dell’aiuto di chi li ha conosciuti, di chi ha nei cassetti documenti, fotografie.

 

Associazione Culturale Banlieue– Alla periferia di tutto

 

Questa voce è stata pubblicata in Libri. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.