Guida di Osnago 1982 – Ultima parte

 

Giardino Villa Arese

Ultima parte dell’articolo della Guida di Osnago 1982 . Si ricorda che questo  materiale è di proprietà della Fiera (che si ringrazia) e perciò con i diritti riservati.

 

Ecco il testo dell’articolo:

Della vita che vi si svolgeva nella stagione estiva, nel secolo XVIII, rimangono molti documenti, lettere, e – notevole – qualche brano dei poema Cicerone che l’abate Giancarlo Passeroni, segretario del Nunzio in Spagna Alberico Lucini, scrisse in gran parte qui,

 

Ecco qualche brano significativo:

 

D’Osnago, ove tuttora mi sovviene,

che passai molti mesi con piacere,

rivedrò le colline apriche ameme,

E vi starò le settimane intere….

 

Quivi si gode un ciel più chiaro e aperto;

e un paradiso par quasi terrestre

la villa….

 

Quivi si gode ogni divertimento;

quivi non si sa mai, che sia disagio,

tristezza, accidia, oppur rincrescimento;

lìabbondanza vi regna, e l’allegrezza,

la liberalità, la gentilezza.

 

Quivi càpitan dame, e cavalieri,

per dir così, da tutti i quattro venti;

e quivi stanno molto volentieri,

a sollazzarsi onestamente intenti;

quando vi sono molti forestieri,

i padroni di casa son contenti;

tutti gli accoglie, a tutti rende onore,

l’Eccellenza del mio gentil Signore.

 

O Marchese Don Giulio Anton Lucini,

cavalier veramente eccelso e degno,

onor dei Milanesi cittadini,

de’ pupilli, e de’ poveri sostegno,

perdona, se de’ rari e peregrini

pregi, e del tuo sì mansueto ingegno

a parlar prendo..

 

 

Più dell’altrui, che del tuo ben pensoso

il cittadino, e il Forestier ti trova;

affabile benigno, e manieroso,

chi ragiona con te, sempre ti trova;

e quel che importa più, sei generoso,

come un Augusto, e molti il san per prova;

che tuto quel, ch’ella é, qualunque sia,

a te, Signor, lo dee la Musa mia.

 

Nella tua casa il desiderio onesto

di lodar Cicerone in me già nacque;

e il canto tredicesimo è già questo,

perché tan’ozio a me accordar ti piacqua…

 

E tu, che sei di lui degna Consorte,

gloriosa, magnanima Teresa,

e scritta in fronte a chiare note porte

l’eccelsa stirpe, onde tu sei discesa,

tu coi tuoi detti spesso mi conforte

a seguitar la incominciata impresa;

tu gentil rendi tutto ciò che miri,

tu novello extro alla mia mente inspiri,

 

Tu di Milano, anzi d’Insubria bella

ornamento non lieve, alto decoro,

splendi tra noi, qual luminosa stella,

più per virtù, che per gran gemme ed oro;

ogni spirito gentil di te favella….

 

(Le informazioni e i dati storici riportati nell’articolo, sono stati gentilmente concessi

dai sigg. Conti Franco e Lisy Arese).

 

Parco Casa Arese - Cedro del Libano

Le pagine a disposizione sulla Guida di Osnago non ci permettono di dilungarci oltre, altrimenti da queste poche pagine si potrebbe ricavarne un volumetto.

Nelle prossime edizioni della Guida avremo modo di parlare ancora degli «Arese» in quanta nella ricca storia Brianzola, qualche personaggio Arese compare sempre. Ringraziamo i sigg. Conti per averci fornito tutte le informazioni e il materiale che hanno reso possibile la pubblicazione di questo ed altri articoli che pubblicheremo nei prossimi anni, sicuri che il Conte Franco e consorte ci favoriranno con altro materiale storico su Osnago anche se non strettamente riguardanie la Villa Arese. Appuntamento quindi alla prossima edizione della Guida di Osnago.

 

 

 

 

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