Guida di Osnago 1983 – Ultima parte

 

Il Santuario della Cappelletta

 

Ecco l’ultima parte dell’articolo apparso sulla Guida di Osnago 1983 riguardante la Cappelletta. I testi sono di proprietà della Fiera di Osnago che si ringrazia per aver concesso la pubblicazione.Un grazie a Giancarla Crippa per le fotografie a colori dell’articolo.

 

 

Volontari osnaghesi durante l'ultimo restauro del Santuario

ll già citato Vicario Giuseppe Redaelli, che fu Parroco di Osnago dal1759 al 1810, era un uomo pieno di vitalità in quanto fece anche costruire l’attuale Chiesa Parrocchiale di S. Stefano. La costruzione iniziò il 17 novembre 1770 e durò circa 3 anni.

ll Vicario Redaelli lasciò molti appunti nei quali menziona sovente la ”Cappelletta”. Questi appunti sono una capillare raccolta di annotazioni fatte dai Parroci che l‘avevano preceduto; eccone alcune:

Si fa memoria come il 19 aprile 1773 si diede principio a fabbricare il portico intorno alla Chiesa della B.V. alla Cappelletta con disegno di Ambrogio Villa di Missaglia. Le giornate dei manovali e il trasporto del materiale sono stati fatti dal popolo tutte per carità. …..e continua….Dove al presente si vede la Chiesa della B. V. eravi una piccola cappella negletta, ed abbandonata, perché situata in solitudine. Rappresentava l’effige della B.V. di Loreto quale ore si venera sull’altare primario di detta Chiesa, dove fu trasportata. Fu effettuato il disegno colli denari della Chiesa Parrocchiale, con nuove imposte al popolo, colle fatiche dei poveri e con elemosine dei benefattori. Da Osnago eravi la strada, che alla Cappelletta metteva, ma siccome era obliqua, e di sassi, e di fango ripiena, si pensò ad aprire il via/e, one ai nostri giorni si vede; fu progettata dal/’amministratore di Casa

Lucini, certo sig. Paolo Garibaldi e fu finanziata dal Marcnese Giulio Lucini.

Si fa memoria come nel giorno 28 giugno 1723 il Card. Arciv. Benedetto Odescalco, dopo visitate le pievi di Asso, Missaglia e Brivio con Merate, per ultimo luogo si portò in questa parrocchiale e dopo aver cresimato tutti i paesi della pieve, ripartì il 30 giugno e si soffermò in preghiera a salutare e visitare la nuova Chiesa e fabbrica della B.V. alla Cappelletta di Osnago.

Il 26 Luglio 1783 sono stati benedetti dal Parroco Giussani due altari laterali della Chiesa della B.V. di Loreto fuori Osnago, uno col titolo di S. Anna e l’altro dei S.S. Rocco e Sebastiano.

Si fa memoria come l’11 giugno 1757 arrivò in visita alla Parrocchia di Osnago, il Card. Arciv. Giuseppe Pozzobonelli accompagnato da molti Vescovi e Cavalieri riccamente vestiti. Si fermò per una frettolosa visita alla Chiesa della B. V. di Loreto e s’incamminò poi verso la Parrocchiale di S. Stefano con un corteo trionfale.

Si fa memoria che nell’anno 1767 il Conte Arese, figlio di Donna Giulia Arese nata Lucini, si unisce in matrimonio con Donna Margherita Lucini.

Le notizie che ci tramanda il Vicario Redaelli continuano, ma della “Cappelletta” non c’è più molto da dire. C’è molto da dire invece sulla Chiesa parrocchiale in quanto il buon Parroco Redaelli prese annotazioni fino al 1779 e si sa che in quegli anni fece costruire la Chiesa alla cui realizzazione contribuì molto il Conte Arese, oltre naturalmente all’aiuto di tutta la popolazione.

Del Santuario della Cappelletta non si hanno notizie rilevanti per tutto il XIX secolo, ma agli inizi del XX secolo abbiamo ancora alcune notizie quali ad esempio la Festa che si faceva alla 1a Domenica di Luglio (i meno giovani se la ricorderanno), le funzioni religiose dei morti ed altre notizie più o meno importanti.

Il tempio, per un certo tempo quasi abbandonato, e ora oggetto di molte attenzioni.

Il merito di tutto questo e da ascrivere ad un nostro concittadino che ha deciso di stabilirsi con la famiglia alla Cappelletta onde salvaguardare il patrimonio artistico e culturale del Santuario.

Questo nostro concittadino (Angelo Colombo) ha preso in consegna la chiesetta e con molta pazienza e passione sta riportando il Santuario alla giusta rivalutazione sul piano religioso e sul piano artistico. Pitture, marmi, cappelle, decorazioni che ornano e impreziosiscono la Chiesa (il cui interno é anche illeggiadrito dalle gallerie e porticati) verranno quanto prima restaurati e sistemati.

Molto é stato fatto, ma molto c’è ancora da fare; tante opere da salvare, da curare, da restaurare.

Da qualche anno si organizzano alla Cappelletta mostre di quadri, mostre filateliche, mostre missionarie e, molto seguite, le rassegne dei presepi a Natale.

Tutto questo fa ben sperare che il Santuario ritroverà il suo antico splendore e sarà inserito nella mappa dei Santuari Mariani della Brianza. Diventerà ancora un centro di devozione sia per la popolazione locale che per i pellegrini che verranno a visitarlo.

Terminiamo qui la storia della”Cappelletta” e Vi rimandiamo alla prossima Guida di Osnago per illustrare un’altra piccola fetta di Storia Osnaghese: la Chiesa Parrocchiale di S. Stefano in Osnago.

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