Guida di Osnago 1984 – Prima parte

 

Continuiamo la pubblicazione delle Guide di Osnago, con l’intento di rendere disponibile a tutti, attraverso la rete,  le informazioni riportate in questi “preziosi” libretti.  Si ricorda che questo  materiale è di proprietà della Fiera (che si ringrazia) e perciò con i diritti riservati. Questa  volta si racconta della Chiesa Parrocchiale di S. Stefano.

Ecco il testo:

CENNI STORICI DI OSNAGO

OSNAGO – Provincia COMO – Distanza dal Capoluogo: km. 38 – Altitudine: m. 249

Popolazione      anno 1871             n. 1.878

anno 1901             n. 2.532

anno 1931              n. 3.151

anno 1961              n. 3.255

attuale (1984) n. 3.758

 

Siamo alla 5a edizione della Guida di Osnago e ci sembra doveroso dedicare i cenni storici alla Chiesa Parrocchiale di S. Stefano in Osnago.

L’avevamo già preannunciato nella 4a Guida e da alcuni appunti rilevati dal volume Le vicende della Brianza” di Ignazio Cantù, ma sopratutto dall’archivio storico di Casa Arese, siamo entrati in possesso di alcuni documenti che illustrano abbastanza eloquentemente parecchi episodi riguardanti la nostra bellissima Chiesa Parrocchiale.

Per raccontare, anche riassuntivamente, tutto ciò che riguarda la nostra Chiesa occorrerebbero-ror moltissime pagine, pertanto ci limiteremo ad un periodo che va dal l710 al 1780 circa;periodo che a nostro parere, è il più significativo in quanto l’edificio fu eretto proprio in questianni.

Con ciò non vogliamo sminuire tutto quanto è accaduto prima del 1710 o dopo il 1780, ma ci riserviamo di raccontare i fatti in un’altra occasione.

Ci scusiamo anche se non soddisferemo appieno la curiosità del lettore., ma per alcuni aneddoti o fatti realmente accaduti ci mancano alcuni particolari che sminuiscono l’interesse storico.Fatta questa breve premessa possiamo addentrarci nel meraviglioso passato che riguarda la nostra Chiesa Parrocchiale.

CHIESA PARROCCHIALE S. STEFANO – OSNAGO

Nella precedente Guida di Osnago abbiamo citato più volte il Vicario Giuseppe Redael-li, che fu Parroco di Osnago dal 1759 al 1810; il quale meticolosamente prese molti appunti, anche tramandati dai suoi predecessori, ed appunto questi appunti ci danno modo di raccontare parecchi fatti di questi cenni storici.

Eccone alcuni:

Si fa memoria come il 19 Aprile 1713 si diede principio a fabbricare il portico intorno alla Chiesa della B.ma Vergine alla Cappelletta con disegno di Ambrogio Villa di Massajola e hanno lavorato 6 maestri sino al 15 di Giugno dell’anno suddetto avendo alzato dai fondamenti i pilastroni, fatti gli arconi con chiavi sopra alle volte, e messo tutto il portico in coperto con tetto. Le giornate dei manovali e la condotta del materiale sono state fatte dal popolo, tutte per carità.

Durante il nostro racconto troveremo spesso annotazioni di questo tenore, ma il Vicario Redaelli che le ha scritte ricopiandole da altre annotazioni di Parroci che l’avevano preceduto, non si limita a raccontarle, ma ci mette alcune sue considerazio ni, come ad esempio proprio la Cappelletta la definisce la «fabbrica del cattivo pensa mento, poiché lasciando stare il fine per cui fu eretta, ella fu in ogni sua parte difettosa e errore gravissimo fu lo spogliare la Cassa della Parrocchia del radunato denaro per costruire una Chiesa, in tempi che la Parrocchia era estremamente bisognosa di riedificare la propria Chiesa logora e consunta dal tempo, rovinosa e quasi indecente per le sacre funzioni. Nessuno poi potrà perdonare all’autore di questo pensamento se riflette all’eccedente dispendio nell’ergere dai fondamenti la grandiosa casa annessa alla Chiesa per abitazione di un Cappellano e di un Sacrestano. Profondere tanto oro nella costruzione di una Chiesa per la quale bastava un terzo della spesa fatta è cosa che grida vendetta dal cielo».

Il malcontento del Vicario Redaelli continua ancora per alcune pagine, ma noi ci limitiamo a questo periodo per poter affermare che già da queste prime annotazioni il Parroco Redaelli aveva un’idea fissa in testa: costruire la Chiesa Parrocchiale nuova. In quegli anni comunque reggeva la Parrocchia di Osnago il Parroco Carlo Gerolamo Novara il quale racconta altri fatti riguardanti la nostra Parrocchia.

Si fa memoria come l’anno 1722 il giorno 23 di Febbraio si diede principio alla fabbrica dell’Oratorio o sia Mortorio annesso alla Chiesa Parrocchiale, avendo ridotto la Sacre stia vecchia con il Mortorio annesso in un sol luogo, e si è terminata la detta fabbrica al 4 di Aprile, sabato santo del detto anno con giornate 78 di muratori pagate con L. 137 depositate dal Marchese Lucini nella cassa della Parrocchia per costruire il Mortorio. Le giornate dei manovali ed altre cose sono state fatte tutte per carità dai benefattori. Si fa memoria come nel giorno 28 giugno 1723 venne in visita nella nostra Parrocchia il Cardinale Arcivescovo Benedetto Odescalco. Fu ricevuto il giorno suddetto alle ore 11 circa in Merate con 3 carrozze mandate dall’ill.mo Marchese Lucini e fu accompagnato ad Osnago dal Prevosto di Missaglia e dai sigg. Curati di questa Pieve.

Si fa memoria come nel giorno 6 marzo 1724 si è svuotato il Sepolcro Comune situato nell’Oratorio annesso alla Chiesa Parrocchiale e si sono messe le ossa e ceneri in una fossa fatta sul Consacrato davanti alla porta di detta Chiesa Parrocchiale. Dopo vuotati i sepolcri e aggiustati alla norma dei decreti quelli dei particolari che si trovano nella Chiesa Parrocchiale, si è fatto di nuovo tutto il suolo della Chiesa.

Qui terminano le memorie del Parroco Novara, che morì nel dicembre1726 all’età di 50 anni e fu Parroco di Osnago per 23 anni. E’ descritto come un ottimo prete di nota bontà e coraggio e godeva della protezione di casa Lucini, feudataria di Osnago, ma siccome le vicende umane sono soggette a mutamenti, il Parroco Novara cadde in disgrazia presso la casa Lucini. Il motivo è presto detto.  (continua)

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