La seconda campana

 

 

Seconda campana

Proseguiamo con la storia delle cinque campane di Osnago e dei loro codici convenzionali. Facendo parlare in prima persona la seconda campana, il Maestro Alfredo Ripamonti ce ne racconta l’utilizzo.

“[...] Ero io, in passato a iniziare ogni segnale per la messa feriale . Dopo alcuni tocchi miei subentravano la prima campana e le altre. Purtroppo, noi due assolvavamo anche un compito poco gradito e assai pietoso allo stesso momento. Ogni volta che moriva un bambino ero io a dare il segno del suo funerale; io e la campanella a seconda dell’età dei bambini. E morivano spesso i bambini, soprattutto quelli molto piccoli, durante l’estate. [...] Nel giorno di S. Stefano dei primi anni 40, mentre don Giuseppe e un gruppo di ragazzi dell’oratorio stavano scampanando a festa per celebrare il patrono della Parrocchia, un forte strattone mi fece staccarre dal mio “castello” e precipitai giù dal campanile sulla via S. Anna, davanti al Garbétt. Per poco non finii addosso a qualche passante! In seguito fui raccolta e portata a rifondere. Da allora, come era già successo in passato, la campanella assunse le funzioni di annunciare tutti i funerali dei piccoli e pur quando io tornai, rimessa a nuovo, sul campanile, fui privata per sempre di questa mia particolare funzione. Del resto la campanella era la campana proprio dedicata ai bambini! [...]”

da “Ricordi di OsnagoMaestro Alfredo Ripamonti

 

 

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