Don Piero punisce gli spacciatori di dollari falsi

 

 

L’oratorio feriale negli anni ’60 rappresentava un punto d’incontro e di svago per i ragazzi e i bambini di Osnago. In quegli anni era rigidamente diviso in maschile (situato dove c’è il centro parrocchiale) e femminile (situato dove c’è ora l’asilo). Erano ben pochi quelli che non lo frequentavano, specie la domenica.

Lo stesso si può dire delle vacanze estive: ci si trovava tutti quanti all’oratorio feriale. Divisi in squadre, si facevano epiche partite a “castellone” o altri giochi di gruppo. C’era anche una gita infrasettimanale col pullman e la colazione al sacco (di solito la meta era qualche vicina località di montagna, che però a noi pareva molto esotica), c’erano i momenti di preghiera collettiva nella cappelletta dell’oratorio, i momenti di gioco con gli amici (sulle altalene, a calcetto oppure in un grosso prato che delimitava l’oratorio nel lato verso la statale) e c’erano preziosi momenti dove si poteva sperimentare la noia.

Nel 1965, quando il prete coadiutore era Don Piero Mozzanica, furono stampati dei dollari – qui sopra potete vederne un esemplare – che venivano dati a chi vinceva una delle varie gare che si susseguivano durante la settimana. Questi dollari potevano poi essere convertiti, per la nostra gioia, in caramelle (osservare l’inglese un po’ stentato di chi ha provveduto a stampare il dollaro; 10 era stato scritto come “five” e successivamente corretto).

 

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