I Cinq Port

Beh, iniziamo dal perché si è voluto intitolare il blog a questo cortile. Sicuramente non era più bello o importante di altri cortili, ma ho voluto eleggerlo simbolo del cambiamento e della memoria di Osnago. Scomparve negli anni ’70 senza lasciare traccia della sua precedente vita e della sua esistenza. Lasciò il posto, come succede e succederà, a un palazzo esteticamente meno attraente, almeno dal mio punto di vista. Un cortile che come tutte le costuruzioni conobbe un suo periodo di fulgore giovanile, la sua maturità e poi la decadenza.

I Cinq Port (Anni 60)

 

Me lo ricordo negli anni ’6o come un manufatto vecchio e un po’ decrepito.

La sua fine era segnata.

Palazzo di via Mazzini sorto al posto del cortile

Però rimane un pezzetto della storia di Osnago: ricordandolo celebriamo tutte quelle cose piccole e apparentemente insignificanti che sono le nostre storie.

“…… e c’era, fino a circa dieci anni fa, la cascina Cinq Port. Cinque erano infatti le famiglie che vi abitavano: due Molgora, e poi Sala, Ravasi e De Capitani, ma si suddividevano per soprannomi: Meòna, Buscarola, Cap, Molgur, Bésura e Tadée. Subito dirimpetto c’è il grande palazzo dei Nava con le cantine, i magazzini, gli uffici, la pesa e le stalle con i portici dove venivani ricoverati possenti cavalli da tiro e capaci carri da trasporto…..”

da “Ricordi di Osnago”  del Maestro Alfredo Ripamonti

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