Quinta campana detta “il campanone”

Veduta di Osnago

Con questo post terminiamo il discorso in cui abbiamo visto come le campane siano state un importante  mezzo di comunicazione per il paese. Al giorno d’oggi  il messaggio che veicolano è solo di tipo religioso, o comunque per avvisare la comunità di un lutto al proprio interno; è  scomparsa tra gli abitanti di Osnago quella capacità di comprendere, attraverso le sfumature che abbiamo visto,  tanti e diversi messaggi. Nonostante ciò, la forma del campanile e la voce delle sue campane continuano a essere per molti di noi un mezzo di riconoscimento di Osnago. Mi è capitato qualche anno fa di ascoltare una trasmissione radiofonica e ad un certo punto sentire delle campane che suonavano e riconoscere immediatamente nel loro timbro le campane di Osnago.

Il campanile

“Ogni volta che in chiesa veniva impartita la benedizione Eucaristica, cioè quella con l’Ostia consacrata, io ne avvertivo i fedeli; ed essi, anche se si trovavano a casa loro o per le strade, si facevano il segno della croce o elevavano a Dio una breve preghiera. [...] Ogni venerdì, eccetto il Venerdì Santo, alle ore 15, ricordavo ai fedeli che a quell’ora, in un lontano venerdì, Gesù moriva sulla croce. [...] Nella funzione che si tiene in chiesa il Venerdì Santo, nel momento in cui leggendo il Vangelo viene annunciata la morte di Gesù, suonano insieme tutte le campane. Poi esse tacciono fino al Sabato Santo notte; allorchè viene annunciata la resurrezione di Gesù. Una volta ciò avveniva al mattino presto [...] “Se le campane non suonavano più come facevano i fedeli ad essere avvertiti per le Sacre Funzioni?”"[...] Un tempo si usava il “trucch-tracch. [...] Era uno strumento di legno e di metallo che, azionato dall’alto del campanile, sostituiva con un rumore strano il suono delle campane.”

 

Alfredo Ripamonti  “Ricordi di Osnago

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