Orana II

Orana II

Eccoci alla descrizione di Orana II.  Anche al giorno d’oggi si riconosce benissimo la struttura dell’edificio descritta dal Maestro Alfredo nel suo racconto.  La cascina, come le altre poste sul lato sinistro della strada andando verso Trecate, è inglobata ormai in un reticolo di villette che hanno sostituito gli ampi campi che la circondavano.

Fabbricato principale

“[...] Partendo dalla Madonnina, incontriamo questa cascina dopo circa 200 metri di strada, sul lato sinistro cioè a sud di Orana III. Vi hanno abitato tre ceppi famigliari: i Fumagalli (de Pin di tor), i Bonfanti (de Fis) e i Nava (i Cucu). Questi ultimi hanno dato il nome alla cascina. Le stalle sono qui collocate ad est cioè dirimpetto alle abitazioni. Il cortile ha due uscite: una a nord verso la strada, l’altra a sud verso i campi. In quest’ultima posizione, all’esterno del cortile, c’era un tempo, un grande stagno che forniva l’acqua per le bestie. Il fabbricato comprende anche attualmente un porticato a tre grandi arcate sovrapposto a due grandi loggioni. Appunto su questi venivano anche impiantate della tavole per l’allevamento dei bachi da seta. Ogni famiglia aveva terreni piuttosto vicini a casa. Come tutti gli Oranesi erano affittuari di casa Arese, però dal 1960 circa sono diventati proprietari sia delle abitazioni, sia dei terreni che coltivavano. Infatti in quegli anni, casa Arese ha venduto ai suoi contadini le proprietà poste sul lato sinistro della strada che va dalla cascina Bellavista al Trecate. [...]”

Alfredo Ripamonti “Ricordi di Osnago

 

Le stalle

 

Orana II

Muro di cinta

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