Orana II – seconda parte

Affresco sotto il porticato

Ed eccoci alla seconda parte del racconto del Maestro Alfredo su Orana II.

Loggione al primo piano

“[...] A Orana II c’erano otto famiglie. Due erano di parentela Fumagalli, una Bonfanti e cinque Nava.; i Cucù. Vivevano un po’ alla stretta, spesso in locali tramezzati, tanto per dividere la cucina dalla stanza da letto o dal rustico. Non c’erano grandi esigenze allora: si cucinava nel locale in cui si viveva normalmente. Si dormiva spesso tutti nella stessa camera. Nel cortile, presso le stalle, c’era un unico gabinetto per ogni famiglia. Accanto al gabinetto c’era una cisterna per la raccolta del pozzo nero (gius e gonga) che serviva per ingrassare il terreno. D’estate si faceva il bagno nell’acqua limpida e fresca della roggia (il Curone). D’inverno lo si faceva in stalla, dentro i secchioni di legno o di lamiera che servivano per lavare i panni sporchi. E così due o tre locali per famiglia erano sufficienti, anche se si trattava di famiglie numerose.”

Alfredo Ripamonti “Ricordi di Osnago”

 

L'entrata vista dalla strada

L'entrata vista dal cortile

Particolare del rustico

 

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