Ricordi di scuola – 5 – Adele Arlati

 

1928-29 Pagella scolastica

 

 

ADELE ARLATI nata nel 1928 ad Osnago

 

Sono andata a scuola nel 1934, usavo una cartella di cartone in cui mettevo una penna con pennino e un quadernino, ricoperto da carta di giornale per proteggerlo.

A scuola c’era una sola maestra che insegnava tutte le materie, si chiamava Ranghiera ed è stata seppellita ad Osnago. Le piaceva insegnare, ma se qualcuno non la ascoltava veniva punito e messo dietro la lavagna. Ai miei tempi alle elementari si poteva essere bocciati o avere degli esami.

Per quelli della mia leva le elementari duravano cinque anni ma, per quelli della leva prima, solo quattro perchè c’era stata una riforma. Chi era benestante continuava gli studi, gli altri, andavano in fabbrica, dalle sarte o nei campi a lavorare. La nostra divisa era un grembiule nero con colletto bianco e un fiocco rosa per le femmine e blu per i maschi, con cui facevamo anche ginnastica.

Ricordo però che durante il tempo del fascismo si indossava abiti da piccoli Balilla: le femmine gonna grigia e camicetta nera; i maschi pantaloni grigi, camicia e cravatta nera e berretto anch’esso nero.

L’orario scolastico era dalle 8:00 alle 12:00, poi si tornava a casa a mangiare e si rientrava a scuola alle 13:30 fino alle 16:00. Prima di entrare in classe bisognava fermarsi in cortile divisi per classe con capofila la maestra e salutare la bandiera con il braccio destro alzato.

Ricordo che un giorno però, un mio compagno, di cui non ricordo il nome, mentre alzava il braccio per il saluto, fece una pernacchia. Nessuno rise, non si poteva e la maestra lo mise in centro al cortile dove tutti lo potevano vedere e lì rimase fino al termine delle lezioni.

Durante le lezioni poi, se entrava il preside dovevamo alzarci in piedi e salutarlo in coro. Dopo le lunghe lezioni abitualmente giocavamo a campana, nascondino o a saltare la corda.

C’erano i bidelli che si occupavano delle pulizie. La bidella si chiamava Stella, era anche lei di Osnago, era molto buona, gentile con tutti e sempre disponibile.

La maestra ci dava i compiti anche per le vacanze di Natale, Pasqua e quelle estive, che duravano dal 1 luglio fino al 10 ottobre. In settimana si stava a casa il giovedì, il sabato e la domenica.

 

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