Ricordi di scuola – 8 – Alfredo Ripamonti

Elementari Osnago : classe 1922-23-24 ?

ALFREDO RIPAMONTI nato nel 1934

La mia cartella era di cuoio e conteneva un quaderno a righe, un quaderno a quadretti, un astuccio e il libro di lettura. Quando andavo a scuola le materie erano: italiano, aritmetica, calligrafia, geografia, storia e ortografia.

Le punizioni erano: finire dietro la lavagna, andare fuori dalla porta, essere accompagnati dai genitori. Mi ricordo di un giorno in cui sono stato ingiustamente di aver gridato in classe e di essere stato punito dalla maestra: sono finito dietro la lavagna. Ai miei tempi si faceva ginnastica solo in alcune occasioni per i saggi ginnici. Non c’erano gite, però mi ricordo che si faceva la “festa degli alberi” nel mese di aprile. Gli alunni più grandi e robusti piantavano degli alberi nei boschi, dietro suggerimento delle maestre.

I giorni di vacanza erano: il primo giorno dell’anno, l’Epifania, il compleanno del re, Pasqua, il Natale di Roma (21 aprile), la festa della carità (9 maggio), l’Ascensione, il corpus Domini, le vacanze d’estate, il giorno dei Santi e dei Morti, il 4 novembre (anniversario della Vittoria), l’immacolata, il Natale e Santo Stefano (il Santo Patrono).

In tempo di guerra si andava a scuola dalle 9.00 alle 12.30. Dopo la guerra si andava a scuola dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00. Il giovedì era vacanza.

Tutti i maschi avevano il grembiule nero, le bambine il grembiule bianco. Capitava alle volte che venisse a trovarci il direttore, allora ci alzavamo in piedi per salutarlo. Non facevamo l’intervallo perchè non c’era spazio.

Negli anni di guerra (1941-1942-1943) c’era la refezione scolastica. Veniva servita la minestra di riso in scodella e un panino con la marmellata. Si pagava una lira al mese.

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