Ricordi di scuola – 10 – Ardelia Manganini

Classe sconosciuta

Eccovi la fotografia di una classe elementare che faceva parte della mostra “Viva la scuola!”. Purtroppo non c’è indicazione dell’anno in cui è stata fatta…

ARDELIA MANGANINI nata il 03/06/1934 a Osnago

La cartella era di pelle nera, c’era l’astuccio, il sillabario, un quaderno a righe, uno a quadretti e un album da disegno.
A scuola si faceva matematica, italiano, storia, geografia e disegno. Per punizione si andava dietro alla lavagna o fuori dalla porta.

Si faceva ginnastica al sabato al campo sportivo, le bambine avevano una gonnellina blu a pieghe e una camicetta bianca, queste ragazze si chiamavano piccole italiane, e i maschi indossavano calzoncini blu, maglietta bianca e un berretto, si chiamavano balilla.
Le feste erano il 21 Aprile per il natale di Roma e altre feste fasciste.

Si andava a scuola dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 12.00.
Alcune volte arrivava la direttrice (signorina Maria Citterio) per interrogarci e rispondevamo alle domande. L’intervallo durava 15 minuti, si giocava a nascondino o a teghelè (a prendersi) sul viale delle rimembranze.
Non c’era la mensa. Si andava a scuola a piedi da soli.
La bidella puliva la scuola, apriva e chiudeva il portone principale.
In vacanza si andava in colonia in montagna.  I bagni erano in corridoio.
Le classi erano divise in maschile e femminile. C’erano i compiti.
Per una buona parte del mese di dicembre ogni bambino ha dovuto portare un pezzo di legno per accendere la stufa perché la scuola era rimasta senza legna.

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