Ricordi di scuola – 14 – Emilio Colombo

25 Aprile 1965 - La maestra Moretti(di spalle) e alunni al monumento ai caduti. Si intravede anche il maestro Alfredo Ripamonti

Continuiamo la pubblicazione dei “Ricordi di scuola” raccolti dai bambini delle elementari e presentati il 28 Maggio 2011 al “Consiglio Comunale dei Ragazzi”.

EMILIO COLOMBO nato a Osnago nel 1936

 

Il materiale scolastico era una cartella contenente un astuccio di legno o di stoffa, con penna, pennino, matita, gomma, quaderno a righe, quaderno a quadretti, album da disegno, libro di lettura e libro di aritmetica.

Indossavamo un grembiule nero con un colletto bianco. Anche noi prendevamo le note da far firmare ai genitori.

La ginnastica era poca e fatta all’aperto Non facevamo né feste né gite ma solo qualche passeggiata nei paesi vicini come Montevecchia e nei boschi.

Di feste ce n’erano molte quasi come quelle di adesso. Quando arrivava l’ispettore ci si comportava bene e ben ordinati.

Non si festeggiavano feste dei compagni ma si facevano solo gli auguri.

 

 

 

Solo occasionalmente si portava qualche cosa da mangiare.

Si giocava con cose semplici nelle strade o nei cortili a nascondino, alla palla o alla lippa (in dialetto veniva chiamata “pola”).

Le strade centrali erano ricoperte di sassi e quelle periferiche sterrate.

Non sempre c’era la mensa.

C’era una bidella ma non a tempo pieno. Arrivava verso sera per fare le pulizie.

I bambini portavano la divisa costituita da un grembiule nero con un colletto bianco.

Purtroppo non è stato conservato nessun oggetto di allora.

Se si arrivava in ritardo non c’erano punizioni ma dei richiami

Si avevano dei compiti che facevano nel doposcuola scolastico.

 

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