Ricordi di scuola – 21 – Angelo Colombo

Classe IV elementare (Nati nel 1955)

 

Ecco una delle ultime 24 interviste effettuate dai bambini della scuola elementare e presentate nel Consiglio Comunale dei Ragazzi del 28 Maggio 2011.

ANGELO COLOMBO nato ad Osnago il 7 luglio 1938

 

La sua carriera scolastica fu brillante, ma durò solo 5 anni (dalla prima alla quinta elementare), questo perché la sua famiglia non aveva soldi a sufficienza per farlo andare alle medie; infatti, per proseguire con gli studi, contribuiva economicamente una sua zia, che purtroppo morì proprio la settimana della promozione.

Allora il “nostro” Angelo iniziò a lavorare all’età di 11 anni. Della scuola conserva ancora un bel ricordo.

La giornata scolastica comprendeva sia il mattino sia il pomeriggio. Dato che non c’era la mensa, al momento del pranzo ognuno tornava a casa propria per poi ritornare a scuola all’una e mezza.

Il giovedì era giorno di riposo ed è per questo che a chi non studiava si diceva: ” Tu sei andato a scuola il giovedì!”.

La divisa scolastica era diversa tra maschi e femmine: i primi indossavano un grembiule nero, le bambine invece l’avevano bianco. Per andare a scuola non c’erano mezzi di trasporto, si andava a piedi accompagnati dai propri genitori o in compagnia di qualche vicino (… niente a che vedere con il nostro piedibus!).

A quel tempo si parlava in dialetto e le maestre non volevano, ma per parlare in italiano bisognava sforzarsi e le punizioni arrivavano non raramente. Inoltre i castighi erano più severi; Alle classiche note si aggiungevano “spedizioni” dietro la lavagna, piccole bastonate sulle mani e qualche volta scappava anche uno scappellotto.

Andare alle medie non era obbligatorio ma chi voleva proseguire doveva superare un esame presso il collegio Manzoni di Merate. E qui al “nostro” Angelo si inumidiscono gli occhi, perché lui quella prova l’aveva superata; la sua maestra aveva addirittura consigliato al padre di farlo andare avanti negli studi, ma il genitore le rispose:  ” Al ga de vuta a mantegne la famiglia, al ga de anda a lavura!”.

Il signor Colombo conserva anche un ricordo particolare della sua maestra Iolanda Ranghieri, la quale abitava a Milano e, raccontando ai suoi alunni che i bombardamenti in città erano più frequenti, diceva ai suoi alunni che Osnago è proprio un bel paese e volle addirittura esservi sepolta.

 

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