La grande Brianza

 

Copertina de "La Grande Brianza"

Negli ultimi anni c’è stato un fiorire di libri sulla Brianza; libri che prendono in considerazione tantissimi e svariati argomenti. Da libri monografici a libri di più ampio respiro. Non così negli anni 60-70. “La grande Brianza” a cura di Remo Griglié, uscito per i tipi dell’Istituto Editoriale Regioni Italiane (a cui tra gli altri ha collaborato Gianni Brera), 499  pagine, uscito nel novembre 1978, è un tentativo di dare una risposta al concetto non solo geografico di Brianza. Sono vari i capitoli di questo libro: alcuni dedicati alla storia della Brianza, altri alla letteratura, alle industrie, alle strade, al “mangiarebere in Brianza“. La parte centrale è dedicata alla descrizione dei comuni che la compongono geograficamente.

Nel capitolo “Descrizione della Brianza Orientale” di Remo Grigliè così viene descritto Osnago nel 1978:

“OSNAGO

Provincia: COMO
Distanza dal Capoluogo: km. 38
Altitudine m. 249

Popolazione    attuale     3.794
1871     1.878
1901     2.532
1931     3.151
1961     3.255

Superficie in ettari: 442
agricola: 248
boschi: 22

Carabinieri: Merate

Tribunale: Lecco

Pretura: Lecco

Ufficio distrettuale imposte e registro: Merate

Stazione ferroviaria più vicina: in loco

Sindaco: Gaetano Morell – DC

Giunta: DC 7

Consiglio: DC 16 – Sin. Unita 4

Segretario Comunale: dott. Angelo Caglio

Telefono Municipio: [039] 58137

Banche: Banca Popolare di Lecco

Benché in parte notevole sia ormai moderna, con edifici a più piani che propongono schemi quasi cittadini – o di periferia cittadina – Osnago ha una storia antica quale borgo agricolo nel quale sorsero ville illustri. Per esempio risulta che Federico Barbarossa vi fece impiccare un tale Molgora (il medesimo nome del torrente locale) perché ribelle; secoli dopo, informa Ignazio Cantù, presso la casa detta «delle streghe», vennero «a gran splendore arse non poche femmine»: uno dei non rari interventi della cosiddetta Santa Inquisizione per la quale i cattolicissimi fratelli Cantù nei loro scritti manifestarono una condiscendenza totale.

La villa più importante, perché eretta dal Richini nel ’6OO e a suo tempo magnificamente arredata – oggi chi lo sa come sia all’interno? — è la Lucini-Arese; nella cappella sono notevoli gli affreschi dello Storer risalenti alla metà del XVII secolo.

In questo palazzo fu certamente ospite Ugo Foscolo sconvolto da passione amorosa per l’impudica Antonietta Fagnani, sposa dal 1798 del conte Marco Lucini Arese. La relazione si trascinò dal 1801 al marzo 1802 quando il poeta, esacerbato dal comportamento della dama, si congedò con una lettera in cui le augurava «buona fortuna e migliore fama».

Altre ville importanti di Osnago sono la De Capitani, di purissima linea neoclassica, affacciata su un parco ancora notevole, e la Galimberti anch’essa ottocentesca.

Il Comune di Osnago (55 aziende, 810 addetti) é centro industriale notevole; segnaliamo: la Fomas, forgiatura acciai speciali; Ia Fai, Officine di Carvico; l’officina grafica Morell; la tessitura jacquard Carlo Lamperti; la tessitura di telerie Galimberti; la Heppenstall-Miovale, impianti di sollevamento; la Ommp, stampi per materie plastiche.”

 

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