Il medio corso dell’Adda

 

Il medio corso dell'Adda

E’ la volta di un libro edito nel 1999 dalla Provincia di Lecco – Assessorato alla Cultura. Il libro prende in considerazione la parte  di territorio che va dall’uscita dell’Adda dal lago di Lecco (Pescate) fino ai comuni più a sud della provincia di Lecco (Verderio Sup. e Inf.)

Di tutti questi comuni  vengono descritte “le Strutture della memoria” (che è parte del sottotitolo del libro).

Per quanto riguarda Osnago vengono prese in considerazione : la Casa Bonanomi, la Cascina Canova, la Cascina Carolina, la Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano, la Villa De Capitani, la Villa Galimberti, la Villa Arese-Lucini, la Villa Zuccoli-Galimberti, il Santuario della Madonna di Loreto.

Casa Bonanomi

Iniziamo con la Casa Bonanomi, a cui sono particolarmente legato, in quanto ci ho abitato per i miei primi venticinque anni di vita. Grazie alla curiosità e alla passione di Andrea Bonanomi adesso la possiamo ammirare nella sua splendida struttura.

Casa Bonanomi

Fra la vecchia contrada di Monte Brianza e quella di San Carlo, una parte del fabbricato intorno a una corte rustica munita di pozzo, mantiene un settore medievale, nel Settecento abitazione del dottor Mari e nel secolo scorso della famiglia Molgora, riattato a fine Ottocento e restaurato in tempi recenti.

La casa era nel 1526 di Giovan Maria De Capitani di Vimercate e si distingue in facciata per la policromia del cotto utilizzato sopra il portale e in sezioni intersecanti il pietrame, specie nella parte superiore.

Il portale in pietra grigia e bianca si assegna al secolo XIV, attestando l’origine medievale della casa, che presenta un andamento a scarpa sulla via San Carlo.

Al piano terreno, sulla scala e al primo piano vi sono ambienti decorati con graffiti di inizio secolo XVI di elevata qualità, vicini a quelli bramanteschi della Pozzobonella di Milano. Nella sala del primo piano, sopra un basamento continuo si elevano candelabre su lesena che reggono un cornicione prospettico; nei riquadri, elaborati motivi a nodo incorniciano tondi con monogrammi e una testa laureata di giovane, tutto in una concezione prettamente rinascimentale.”

L'interno di Casa Bonanomi

 

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