Il nome

 

L’origine del nome di Osnago non è chiara; anche gli studiosi della storia briantea presentano teorie discordanti. Nel suo libro “Osnago , brevi note storiche”, Salvatore Calabrò ci riferisce due diverse teorie sull’origine del nome.

La prima è quella di Dante Olivieri (1877-1968), filologo, glottologo e linguista italiano, che nel suo libro edito nel 1931, “Dizionario di Toponomastica Lombarda”, asserisce che il nome Osnago (Osonacum) deriva da Ausina, un nome di persona, o forse Lausona, con l’aggiunta del suffisso Acus.

La seconda, sicuramente la più suggestiva, è quella di Virginio Riva, che nel suo “Le origini della Brianza” scrive che l’ampia vallata in cui scorre il torrente Molgora è costituita da un terreno molto fertile. Considerato il tipo di dislivello tra la stazione di Cernusco e quello di Osnago, Riva ipotizza la presenza “… di un lago di rispettabili dimensioni e di soave bellezza. A Osnago il lago finiva e il torrente riprendeva il suo corso. Probabilmente i legionari romani, a corto di nomi, non trovarono di meglio che chiamare questo punto Os Lacus (foce del lago) e dobbiamo ritenere che il nome venne anche attribuito al villaggio posto nei pressi dell’emissario; e mentre il lago spariva , Os Lacus divenne Osnacus e infine Osnago”.

Come ha scritto Salvatore Calabrò, la seconda ipotesi è quella che, se accettata, confermerebbe l’esistenza, già in epoca romana, di un piccolo villaggio laddove oggi sorge Osnago.

La piana da Osnago a Cernusco L. dove si ipotizza esserci stato un lago

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